Uno Short, un Reel e un video TikTok si somigliano al punto da confondersi: un video verticale, un feed infinito, un gesto del pollice per passare al successivo. Le differenze stanno in ciò che circonda il video. Abbiamo raccolto quello che ogni piattaforma dice di sé e, dove non ha pubblicato nulla, quello che ha riportato la stampa. Pagine lette il 15 ottobre 2026.
Chi possiede cosa, e da quando?
| Formato | Proprietario | Nascita | Durata massima |
|---|---|---|---|
| YouTube Shorts | YouTube (Google) | beta in India a settembre 2020, Stati Uniti a marzo 2021 | 3 minuti |
| Instagram Reels | Meta | test nel 2019, lancio mondiale il 5 agosto 2020 | 20 minuti (3 consigliati) |
| TikTok | ByteDance | versione internazionale a settembre 2017, fusione ad agosto 2018 | 10 minuti girati, 60 importati |
| Facebook Reels | Meta | Stati Uniti a settembre 2021, mondo a febbraio 2022 | non confermata da una pagina Meta |
| Video verticali di LinkedIn | LinkedIn (Microsoft) | test a marzo 2024 | 15 minuti per un video |
| Snapchat Spotlight | Snap | 23 novembre 2020 | non confermata da una pagina Snap |
Le fonti di questa tabella sono dettagliate più sotto. Due caselle restano senza cifra perché non abbiamo trovato una pagina ufficiale che indichi il limite attuale e gli articoli di stampa si contraddicono: meglio un vuoto che un numero superato.
YouTube Shorts: un formato legato a un’immensa libreria
YouTube ha lanciato gli Shorts in India a metà settembre 2020, in beta, con clip di 15 secondi. L’arrivo negli Stati Uniti è stato annunciato per marzo 2021, con 3,5 miliardi di visualizzazioni al giorno dichiarate da YouTube.
Oggi YouTube classifica come Short ogni video quadrato o verticale di tre minuti al massimo, caricato dal 15 ottobre 2024. Un video in 16:9 resta un video lungo. A giugno 2025 il suo amministratore delegato ha parlato di 200 miliardi di visualizzazioni al giorno; Tubefilter nota che YouTube conta come visualizzazione ogni comparsa nel feed. È quindi una cifra di piattaforma, che serve prima di tutto a vendere il proprio formato.
Una particolarità: gli Shorts convivono con i video lunghi sullo stesso canale. YouTube ripartisce i ricavi pubblicitari del feed Shorts in un fondo comune, di cui i creator ricevono il 45%.
Instagram Reels: il feed verticale di un social di immagini
Instagram ha testato i Reels in Brasile a novembre 2019, con il nome di Cenas, poi li ha lanciati in oltre 50 paesi il 5 agosto 2020, con video di 15 secondi. Comparivano in uno spazio di Esplora, in una scheda del profilo, e si potevano condividere nelle storie.
Instagram oggi accetta reel fino a 20 minuti, ma non consiglia a nuovi pubblici quelli che superano i 3 minuti. Per raggiungere persone che non ti seguono, è questo il vero limite. Facebook ha ripreso il formato: i Reels vi sono arrivati negli Stati Uniti a settembre 2021, poi in oltre 150 paesi il 22 febbraio 2022, con un massimo di 60 secondi all’epoca. Quel limite è cambiato da allora e non abbiamo trovato la pagina di Meta che indica il valore attuale.
TikTok: prima il feed, poi i follower
TikTok appartiene a ByteDance. La sua app cinese, Douyin, risale a settembre 2016; la versione internazionale segue a settembre 2017. ByteDance acquisisce musical.ly a novembre 2017 e le due app si fondono il 2 agosto 2018 con il nome di TikTok.
Il limite dipende dal gesto: 10 minuti al massimo per un video girato nell’app, fino a 60 minuti per un video importato.
LinkedIn e Snapchat: due casi a parte
LinkedIn ha fatto testare un feed di video verticali a marzo 2024 e oggi lo descrive nella sua guida: in quel feed non si pubblica, si pubblica un video come di consueto e può esservi riproposto in base alla sua pertinenza e ai risultati. I limiti di LinkedIn sono dettagliati in Video LinkedIn: formati, durata e sottotitoli.
Snapchat Spotlight è stato presentato il 23 novembre 2020, con un fondo di pagamenti per i creator. Snap è l’editore di Snapchat, la cui app ha avuto un ruolo nella diffusione del video verticale, come racconta la storia del video verticale.
Che cosa cambia davvero quando pubblichi
Il file non cambia: un video verticale in 9:16, da 1080 × 1920 pixel, che trattiamo altrove insieme alle zone di sicurezza. Cambia invece:
- La durata utile. Tre minuti rientrano nei limiti di YouTube, Instagram, TikTok e LinkedIn. Per la durata da puntare, vedi Durata ideale di uno short.
- Il pubblico. Uno Short viene mostrato agli spettatori di YouTube, dove si trovano anche i tuoi video lunghi. Un Reel compare in Esplora e sul tuo profilo. Su LinkedIn il video arriva in un feed professionale, in mezzo a testi e immagini.
- Il testo del post. Non si legge allo stesso modo su Instagram, su LinkedIn e su TikTok. Copiarlo identico è la scorciatoia più comune e la meno efficace.
- La retribuzione. Esiste su YouTube (45% del fondo dei ricavi degli Shorts) e ogni rete pone le proprie condizioni. Per un indipendente che vende la propria competenza non è questo il punto: il video serve a essere scelti, non a essere pagati.
Bisogna scegliere una piattaforma?
No, finché basta un solo video. Lo stesso file verticale si può pubblicare ovunque, con un testo adattato a ogni rete. La scelta conta soprattutto per i tuoi clienti: pubblica dove ti cercano. Per un consulente o un coach, spesso è prima LinkedIn, poi YouTube.
Dailies Studio parte dalle tue chiamate, che devono essere tenute in francese o in inglese, ne ricava short verticali da 30 a 90 secondi e li pubblica nel giorno e all’ora che hai scelto su YouTube, Instagram, Facebook, Threads, LinkedIn e TikTok, con un testo proposto per ogni rete. Vedi che cos’è Dailies Studio.
L’essenziale
- Il formato è lo stesso ovunque: verticale, a schermo intero, 9:16.
- Google, Meta, ByteDance, Microsoft e Snap hanno ciascuno il proprio feed, lanciato tra il 2016 e il 2021 per i più noti.
- Tre minuti bastano per restare nei limiti delle quattro grandi piattaforme.
- Le cifre di visualizzazioni e di crescita le pubblicano le piattaforme stesse: vendono il loro formato.
Fonti
Pagine lette il 15 ottobre 2026.
- YouTube: Shorts di tre minuti, ripartizione dei ricavi degli Shorts.
- Digital Music News, lancio in India, 15 settembre 2020; Tubefilter, arrivo negli Stati Uniti, 16 febbraio 2021; Tubefilter, 200 miliardi di visualizzazioni, 18 giugno 2025.
- TechCrunch: lancio dei Reels, 5 agosto 2020; Facebook Reels nel mondo, 22 febbraio 2022.
- Instagram, registrare un reel; TikTok, durata dei video.
- Wikipedia in inglese, TikTok e Musical.ly: date di Douyin, di TikTok e della fusione, che rimandano alla stampa dell’epoca.
- LinkedIn, Condividere video e video verticale; Engadget, test del feed verticale, 29 marzo 2024.
- Snap, Introducing Spotlight, 23 novembre 2020.