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Storia del video verticale: chi lo ha inventato?

Nessuno ha inventato il video verticale. Gli smartphone si tengono in piedi da sempre; nel 2012 filmare così era ancora oggetto di scherno. Snapchat, Periscope, Instagram Stories e poi TikTok hanno trasformato quel gesto in un formato, tra il 2013 e il 2018, e Reels, Shorts e LinkedIn lo hanno ripreso dopo. Ecco le date, con le loro fonti, e i punti in cui alla domanda «chi lo ha inventato?» la risposta resta «nessuno da solo».

«Chi ha inventato il video verticale?» merita una risposta onesta: nessuno. C’è un gesto, tenere il telefono in piedi, e ci sono app che, una dopo l’altra, hanno deciso che quel gesto meritava uno schermo. Abbiamo datato ogni tappa con la fonte che la riporta. Pagine lette il 15 ottobre 2026. Quando una data poggia solo sulla stampa o su Wikipedia, lo diciamo.

Prima del 2013: un difetto di ripresa

Un telefono si tiene in piedi per telefonare, leggere, scrivere. Quando lo si tira fuori per filmare, lo si lascia spesso nella stessa posizione, e il video, visto su uno schermo orizzontale, lascia uno spazio vuoto ai due lati.

Il 5 giugno 2012 un video comico dei burattini Glove and Boots ne fa un difetto medico immaginario: la «Vertical Video Syndrome», presentata come un messaggio di prevenzione. Riassume lo spirito dell’epoca: il video è orizzontale, la verticale è un errore.

Dal 2013 al 2016: le app capovolgono lo schermo

Ottobre 2013, Snapchat Stories. Il 3 ottobre 2013 Snapchat lancia le Stories, serie di Snap che restano visibili 24 ore. In seguito la stampa di marketing le riconoscerà di aver puntato presto sulla verticale; ne parliamo in Perché il video verticale funziona.

Marzo 2015, Periscope. Twitter lancia Periscope il 26 marzo 2015. La modalità orizzontale viene aggiunta solo il 10 settembre 2015. L’app chiude a marzo 2021.

2015, la verticale diventa accettabile. Già allora la stampa constata che il video verticale, deriso nel 2012, è ormai largamente accettato in app come Snapchat e Periscope, dove i video sono più effimeri.

Agosto 2016, Instagram Stories. Il 2 agosto 2016 Instagram lancia le sue Stories, con foto e video che spariscono dopo 24 ore. La stampa vi vede una copia di Snapchat.

Dal 2014 al 2018: il video breve conquista il feed

musical.ly, 2014. L’app, fondata a Shanghai da Alex Zhu e Luyu Yang, esce ad agosto 2014, dopo un prototipo ad aprile, per fare clip da 15 secondi a un minuto in playback. Wikipedia non dice che fossero verticali; non lo affermiamo nemmeno noi.

Giugno 2018, IGTV. Instagram presenta IGTV il 20 giugno 2018, un’app di video lunghi in verticale. Instagram cambia rotta: IGTV accetta l’orizzontale dal 23 maggio 2019 e Instagram annuncia a febbraio 2022 la chiusura, a marzo, per concentrarsi sul video nell’app principale, Reels compresi.

TikTok, dal 2016 al 2018. ByteDance lancia Douyin in Cina il 20 settembre 2016, poi una versione internazionale, TikTok, a settembre 2017. Acquisisce musical.ly a novembre 2017 e le due app si fondono il 2 agosto 2018.

Dal 2019 al 2025: tutti copiano il feed

Data Evento
Novembre 2019 Instagram testa i Reels in Brasile, con il nome di Cenas
5 agosto 2020 Lancio dei Reels in oltre 50 paesi
Settembre 2020 Beta di YouTube Shorts in India, poi gli Stati Uniti a marzo 2021
23 novembre 2020 Snapchat presenta Spotlight
Settembre 2021 Facebook Reels negli Stati Uniti, in oltre 150 paesi a febbraio 2022
Fine marzo 2024 LinkedIn conferma di testare un feed verticale
4 febbraio 2025 Secondo la stampa, i video verticali si vedono a schermo intero anche sul computer

Reels, Shorts e Spotlight arrivano a poche settimane di distanza, tra agosto e novembre 2020. La stampa dell’epoca li presenta come risposte a TikTok.

Ogni tappa riprende la precedente. Instagram copia Snapchat, Facebook copia Instagram, YouTube e Snap copiano TikTok: la storia del video verticale è quella di un’imitazione a catena, in cui ciascuno ha aggiunto una funzione e nessuno ha depositato il formato. Le piattaforme stesse non rivendicano questa invenzione nelle pagine che abbiamo letto.

Dove «chi lo ha inventato?» non ha risposta

Dire «TikTok ha inventato il video verticale» è falso; «lo ha inventato Snapchat» anche. Ognuno ha aggiunto un pezzo.

Perché è utile saperlo

Perché il formato non è una moda di piattaforma: in dieci anni è diventato il modo in cui viene guardata gran parte dei video. Perché funzioni è il tema di Perché il video verticale funziona.

Dailies Studio produce short verticali a partire dalle chiamate che registri, tenute in francese o in inglese, e li pubblica dove il tuo pubblico guarda questo formato.

L’essenziale

Fonti

Pagine lette il 15 ottobre 2026.

Domande frequenti

Chi ha inventato il video verticale?

Nessuno da solo. Nasce da un gesto, tenere il telefono in piedi, che alcune app hanno elevato a formato: Snapchat con le Stories nel 2013, Periscope nel 2015, Instagram Stories nel 2016, poi TikTok dal 2017. Ognuna ha ripreso idee delle altre.

Che cos’è il «vertical video syndrome»?

È una presa in giro nata nel 2012, quando un video comico dei Glove and Boots ha messo in ridicolo chi filma con il telefono in verticale. Il termine è diventato una battuta quando le app hanno adottato la verticale.

Quando è diventato internazionale TikTok?

ByteDance ha lanciato Douyin in Cina a settembre 2016, poi una versione internazionale, TikTok, a settembre 2017. Dopo l’acquisizione di musical.ly a novembre 2017, le due app si sono fuse il 2 agosto 2018 con il nome di TikTok.

Quando ha adottato LinkedIn il video verticale?

LinkedIn ha confermato a marzo 2024 di testare un feed di video verticali a schermo intero, in una scheda video della sua app mobile. Il feed è stato esteso ai computer a inizio 2025, secondo la stampa di settore. LinkedIn precisa che non vi si pubblica direttamente.

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