«Chi ha inventato il video verticale?» merita una risposta onesta: nessuno. C’è un gesto, tenere il telefono in piedi, e ci sono app che, una dopo l’altra, hanno deciso che quel gesto meritava uno schermo. Abbiamo datato ogni tappa con la fonte che la riporta. Pagine lette il 15 ottobre 2026. Quando una data poggia solo sulla stampa o su Wikipedia, lo diciamo.
Prima del 2013: un difetto di ripresa
Un telefono si tiene in piedi per telefonare, leggere, scrivere. Quando lo si tira fuori per filmare, lo si lascia spesso nella stessa posizione, e il video, visto su uno schermo orizzontale, lascia uno spazio vuoto ai due lati.
Il 5 giugno 2012 un video comico dei burattini Glove and Boots ne fa un difetto medico immaginario: la «Vertical Video Syndrome», presentata come un messaggio di prevenzione. Riassume lo spirito dell’epoca: il video è orizzontale, la verticale è un errore.
Dal 2013 al 2016: le app capovolgono lo schermo
Ottobre 2013, Snapchat Stories. Il 3 ottobre 2013 Snapchat lancia le Stories, serie di Snap che restano visibili 24 ore. In seguito la stampa di marketing le riconoscerà di aver puntato presto sulla verticale; ne parliamo in Perché il video verticale funziona.
Marzo 2015, Periscope. Twitter lancia Periscope il 26 marzo 2015. La modalità orizzontale viene aggiunta solo il 10 settembre 2015. L’app chiude a marzo 2021.
2015, la verticale diventa accettabile. Già allora la stampa constata che il video verticale, deriso nel 2012, è ormai largamente accettato in app come Snapchat e Periscope, dove i video sono più effimeri.
Agosto 2016, Instagram Stories. Il 2 agosto 2016 Instagram lancia le sue Stories, con foto e video che spariscono dopo 24 ore. La stampa vi vede una copia di Snapchat.
Dal 2014 al 2018: il video breve conquista il feed
musical.ly, 2014. L’app, fondata a Shanghai da Alex Zhu e Luyu Yang, esce ad agosto 2014, dopo un prototipo ad aprile, per fare clip da 15 secondi a un minuto in playback. Wikipedia non dice che fossero verticali; non lo affermiamo nemmeno noi.
Giugno 2018, IGTV. Instagram presenta IGTV il 20 giugno 2018, un’app di video lunghi in verticale. Instagram cambia rotta: IGTV accetta l’orizzontale dal 23 maggio 2019 e Instagram annuncia a febbraio 2022 la chiusura, a marzo, per concentrarsi sul video nell’app principale, Reels compresi.
TikTok, dal 2016 al 2018. ByteDance lancia Douyin in Cina il 20 settembre 2016, poi una versione internazionale, TikTok, a settembre 2017. Acquisisce musical.ly a novembre 2017 e le due app si fondono il 2 agosto 2018.
Dal 2019 al 2025: tutti copiano il feed
| Data | Evento |
|---|---|
| Novembre 2019 | Instagram testa i Reels in Brasile, con il nome di Cenas |
| 5 agosto 2020 | Lancio dei Reels in oltre 50 paesi |
| Settembre 2020 | Beta di YouTube Shorts in India, poi gli Stati Uniti a marzo 2021 |
| 23 novembre 2020 | Snapchat presenta Spotlight |
| Settembre 2021 | Facebook Reels negli Stati Uniti, in oltre 150 paesi a febbraio 2022 |
| Fine marzo 2024 | LinkedIn conferma di testare un feed verticale |
| 4 febbraio 2025 | Secondo la stampa, i video verticali si vedono a schermo intero anche sul computer |
Reels, Shorts e Spotlight arrivano a poche settimane di distanza, tra agosto e novembre 2020. La stampa dell’epoca li presenta come risposte a TikTok.
Ogni tappa riprende la precedente. Instagram copia Snapchat, Facebook copia Instagram, YouTube e Snap copiano TikTok: la storia del video verticale è quella di un’imitazione a catena, in cui ciascuno ha aggiunto una funzione e nessuno ha depositato il formato. Le piattaforme stesse non rivendicano questa invenzione nelle pagine che abbiamo letto.
Dove «chi lo ha inventato?» non ha risposta
- Il gesto non ha un inventore: viene dal modo in cui si tiene un telefono.
- Il formato a schermo intero con scorrimento ha più genitori. Le Stories di Snapchat lo hanno reso comune, quelle di Instagram lo hanno generalizzato, TikTok ne ha fatto un feed a sé.
- Le Stories hanno una data, il 2013 per Snapchat, poi il 2016 per Instagram, che le ha riprese.
- Il 9:16 è un’immagine televisiva ruotata di un quarto di giro, come descrive Il formato video verticale 9:16. Nessuna azienda lo ha inventato.
Dire «TikTok ha inventato il video verticale» è falso; «lo ha inventato Snapchat» anche. Ognuno ha aggiunto un pezzo.
Perché è utile saperlo
Perché il formato non è una moda di piattaforma: in dieci anni è diventato il modo in cui viene guardata gran parte dei video. Perché funzioni è il tema di Perché il video verticale funziona.
Dailies Studio produce short verticali a partire dalle chiamate che registri, tenute in francese o in inglese, e li pubblica dove il tuo pubblico guarda questo formato.
L’essenziale
- Nessuno ha inventato il video verticale: una presa in giro nel 2012, un uso nelle app tra il 2013 e il 2016.
- Snapchat (2013), Periscope (2015) e Instagram Stories (2016) ne fanno un uso comune; TikTok ne fa un feed.
- Reels, Spotlight e Shorts arrivano nel 2020, LinkedIn testa il suo nel 2024.
- IGTV (2018) ha aggiunto l’orizzontale nel 2019, poi ha chiuso nel 2022.
Fonti
Pagine lette il 15 ottobre 2026.
- SFist, «Vertical Video Syndrome», 5 giugno 2012.
- Engadget, Snapchat Stories, 3 ottobre 2013.
- Wikipedia in inglese: Periscope, Musical.ly, IGTV, TikTok, che citano la stampa dell’epoca.
- The Atlanta Journal-Constitution, vertical phone video no longer a faux pas, 3 aprile 2015.
- CNBC, Instagram Stories, 2 agosto 2016.
- TechCrunch, lancio dei Reels, 5 agosto 2020; Facebook Reels, 22 febbraio 2022.
- Digital Music News, YouTube Shorts in India, 15 settembre 2020; Snap, Spotlight, 23 novembre 2020.
- Engadget, test di un feed verticale su LinkedIn, 29 marzo 2024; Woo.paris, LinkedIn e i video verticali, 5 febbraio 2025; LinkedIn, video verticale.